IL SALE FA BENE O FA MALE?

Il sale fa bene o il sale fa male? Che tipo di sale bisogna usare?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un consumo di sale giornaliero non superiore a 5 grammi. Tuttavia, essendo già contenuto in numerosi alimenti, la quotane assunta generalmente risulta essere nettamente maggiore a quella raccomandata.
L’elevata assunzione di sale porta ad un aumento di rischi correlati all’ipertensione arteriosa ed è stata anche associata a malattie cronico-degenerative.
Ma quindi il sale quindi va totalmente eliminato dalla nostra dieta?
La risposta è NO se consumato moderatamente!
Il sale è costituito da due minerali fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo: Sodio (Na) e Potassio (P).
La scelta sul tipo di sale da utilizzare ricade necessariamente sul Sale Iodato il quale presenta una quota di Iodio fondamentale per il funzionamento della nostra tiroide e per la crescita dei bambini.
Le varie tipologie di sale che si trovano in commercio come il sale rosa dell’Himalaya o il sale grigio dell’Atlantico o il sale rosso delle Hawaii etc. non apportano alcun beneficio al nostro organismo, sono privi di iodio, spesso le attraenti colorazioni che inducono il consumatore ad acquistarli non sono del tutto naturali e sono anche costosi.
Possiamo intraprendere una serie di azioni per ridurre il consumo di sale nella nostra alimentazione:
-Leggiamo attentamente l’etichetta nutrizionale per scegliere, in ciascuna categoria, i prodotti a minore contenuto di sale e cercare i prodotti a basso contenuto di sale, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g (corrispondenti a 0.12 g di sodio)
-Riduciamo l’uso di sale aggiunto in cucina, preferendo comunque, ove necessario, minime quantità di sale iodato.
-Limitiamo l’uso di altri condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, maionese, salse, ecc.) e utilizziamo in alternativa spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi.
-Non portiamo in tavola sale o salse salate, in modo che non si acquisisca l’abitudine di aggiungere sale sui cibi, soprattutto tra i più giovani della famiglia.
-Riduciamo il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).
-Scoliamo e risciacquiamo verdure e legumi in scatola, prima di consumarli.
-Evitiamo l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita.
Per concludere: Cerca di ridurre il consumo di sale nella tua dieta e prediligi sale da cucina con aggiunta di iodio.

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